Improvvisamente, Martyna sentì qualcosa grattare alla porta. Le orecchie si tesero automaticamente alla ricerca spasmodica di altri segnali uditivi, ma il rumore andava affievolendosi a poco a poco. Strinse tra le dita il suo Black Diamond e, affrettandosi ad uscire dalla cucina, la gatta quasi inciampò sui suoi stessi piedi, rimunginando: non uscire a tutti i costi era stato il mantra della regina Paradysin durante quel pomeriggio, ma, in fondo, non poteva accaderle chissà cosa... Giusto? Martyna sobbalzò quando si accorse che il rumore era totalmente cessato. Né con i suoi sensi normali né con quelli di vampira riusciva a cogliere alcun suono dall'esterno.
Non uscire, non importa cosa accada!
La gatta ignorò il pensiero, il quale risuonò con la voce della regina, e si portò le mani al petto. Qualcosa non andava, e lei non sarebbe rimasta ad aspettare che gli eventi le precipitassero addosso. Con un nuovo bagliore di coraggio -e piacere della trasgressione?-, Martyna percorse ad ampi passi lo spazio che la separava dalla porta. Tese la mano di scatto, ma un inaspettato prurito le pervase il corpo. Tirò su col naso, e finalmente ebbe un sentore dell'esterno... Dolce, caldo e metallico. Riconoscendo l'odore, sgranò gli occhi impaurita e girò velocemente la maniglia, aprendo la porta con un secco scatto. Il profumo invase la stanza nello stesso momento in cui Martyna allungava la gamba fuori dal confine dell'abitazione, facendole girare la testa e seccandole la gola.
-Oh no...-
Pochi gradini sotto di lei, la terrazza era totalmente allagata di sangue. Le mani corsero istintivamente al viso, e trasalì nel sentire lo stomaco contrarsi e borbottare. Provò a deglutire per calmare il bruciore che le stava tormentando la gola, ma scoprì di non avere più saliva.
"Oh no... Oh no, no, no, no, NO!"
Per un attimo, credette di aver visto il suo Black Diamond, trasformato in lei come vampira pura, accanto a lei, ma la visione scomparve in una nuvola di fumo così velocemente come era apparsa; la preziosa gemma nera cadde a terra con un suono cristallino, rotolò per qualche centimetro e si fermò, privo di vita. Tentò di arretrare, di scappare nell'abitazione e chiudere tutto a chiave, ma il corpo pareva essere stato ipnotizzato dalla polla di sangue, che stava iniziando a straboccare ed a riversarsi sul muro esterno. Non vide alcun corpo, ma guatò come il sangue stesse sgorgando -e tale visione provocò altri fremiti allo stomaco e, senza volerlo, scoprì gli aguzzi canini- da sotto le imposte della finestra che dava alla casa costruita accanto.
In lontananza, le parve di sentire le risate sguaiate di un ragazzino...
The fact we can't see what the blood is from is the best aspect. Making us curious and imagining exactly what is behind that wall and in what kind of condition.
The question isn't exactly "What there is behind that wall?" but "Why is the blood seeping out from the window?". The part of the description written in Italian says the place is completely overflowed with blood, which is seeping out from a near window.
...Yeah, it would have been better if it wasn't told at all, probably.
Ma di nulla~ XD Son felice di aver fatto in tempo.
Mi era venuto in mente qualche altro paragrafetto per la storia (che alla fine è solo un bozzetto, visto che non l'ho riletto per nulla, perdonami ), ma poi si discostava troppo dalla scena rappresentata nel disegno ed ho lasciato perdere.
i like how you colord this.
...Yeah, it would have been better if it wasn't told at all, probably.
kavolooo mi pareva proprio di essere DENTRO la storia *___*
Mi era venuto in mente qualche altro paragrafetto per la storia (che alla fine è solo un bozzetto, visto che non l'ho riletto per nulla, perdonami
sei stata troppo gentile
e poi hai fatto un ottimo lavoro ç___ç sn kommossa